COVID-19 (Coronavirus)

Coronavirus


Il coronavirus deve il suo nome al suo aspetto al microscopio che evoca la forma di una corona. Riprende una famiglia intera di virus respiratori.

I comuni coronavirus provocano infezioni all'apparato respiratorio, generalmente di lieve entità come il banale raffreddore. In rari casi, possono provocare polmoniti virali oppure una sindrome respiratoria acuta grave (SARS). La gravità della patologia dipende dal fatto che, se il virus è nuovo, il nostro organismo non lo conosce in quanto non è mai entrato in contatto con quest'ultimo. Essendo nuovo, il nostro sistema immunitario non sa difendersi. L'attacco può diventare particolarmente pericoloso nei soggetti immunologicamente deboli o immunodepressi (anziani e i portatori di patologie croniche importanti) .



I sintomi

I sintomi assomigliano molto a quelli d'un influenza stagionale: malessere, astenia, raffreddore, cefalea, febbre, faringite e tosse. Questo rende la diagnosi più difficile (tampone faringeo), tuttavia il decorso del virus nella maggior parte dei casi è comune. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite con difficoltà respiratoria acuta grave, insufficienza renale e raramente la morte. Sarebbe innopportuno stilare una statistica comparativa con la normale influenza stagionale in quanto le cifre evolvono molto rapidamente.

È importante seguire le disposizioni emanate dall'Ufficio Federale della Salute al fine d'evitare il più possibile il contaggio. Purtroppo non è da escludere un contaggio su larga scala. Il virus spaventa in quanto le persone non sono ancora immunizzate; mentre gli altri virus della famiglia del coronavirus sono già entrati in contatto con la popolazione che ne risulta in buona parte immunizzata da vaccinazioni o anticorpi formatisi naturalmente.



Il tasso di mortalità


Al momento non è fattibile stabilire un tasso di mortalità  in quanto il numero di persone diagnosticate è certamente
inferiore alla realtà. Il che apre uno scenario interessante: l’alto numero di contagiati nella vicina Italia è infatti dovuto alla
massiccia presa in carico delle istituzioni sanitarie che hanno eseguito  migliaia di tamponi. In nessuno
altro stato europeo è stato attivato un sistema di screening così alto.
I morti in Italia erano maggiormente persone anziane, immunodepresse e compromesse da precedenti malattie.
Persone a rischio:
I virus possono causare effetti diversi:
- un’infezione asintomatica o quasi: molti soggetti sono asintomatici o presentano i disturbi analoghi
a quelli di un comune raffreddore o di una lieve e transitoria faringite; queste persone di solito non
sono anziane e hanno un sistema immunitario molto robusto;
- un’infezione lieve: interessa circa l’81% delle persone infettate (con tampone positivo); queste
persone sono quelle che hanno un sistema immunitario sufficientemente forte da confinare la
patologia che quindi si esprimerà solo con i sintomi di una semplice sindrome influenzale;
- un’infezione grave: interessa il 14-15% delle persone infettate; queste persone sono quelle
immunologicamente deboli che quindi sviluppano sintomi così importanti da richiedere il ricovero
ospedaliero in condizioni di isolamento;
- un’infezione molto critica o mortale: interessa circa il 3% delle persone infettate; queste persone
sono quelle così deboli da non riuscire a gestire la patologia e quindi soccombono per insufficienza
respiratoria, shock settico e insufficienza multi-organo in un tempo molto variabile e soggettivo.
Condizioni sfavorenti:
- stress psico-fisici molto intensi e prolungati;
- alimentazione fortemente alterata (“cibo spazzatura”);
- alimentazione quantitativamente alterata (troppo scarsa o eccessiva);
- alimentazione nutrizionalmente alterata (povera cioè dei nutrienti essenziali di cui il nostro
organismo ha assoluto bisogno per i suoi processi vitali: ossigeno, acqua, aminoacidi essenziali,
acidi grassi essenziali, vitamine, minerali);
- eccessiva scarsità di bevande, specie se avviene per un tempo prolungato;
- eccessiva riduzione del riposo notturno, specie se avviene per un tempo prolungato;
- grave intossicazione esogena cronica (eccessivo consumo di droghe, alcolici, caffè, fumo, farmaci).
- Se le condizioni immunosquilibranti non sono state gravi, intense e troppo prolungate e se il
soggetto è abbastanza robusto e non anziano, nell’80% dei casi la patologia si manifesta in modo
lieve e quindi basta restare in isolamento/quarantena.
Condizioni aggravanti- persone esposte ad un maggior rischio:
- patologie immunitarie croniche gravi: immunodeficienze o squilibri immunitari di vario tipo come
quelli che si esprimono con infezioni ricorrenti, infezioni da HIV, ecc.;
- patologie polmonari croniche gravi: asma bronchiale, bronchite cronica, bronchiectasie, infezioni
respiratorie, insufficienze respiratorie, ecc.;
- patologie cardiovascolari croniche gravi: coronaropatia ischemica avanzata, fibrillazione atriale,
miocardiopatia dilatativa, scompenso cardiaco, ecc.;
- patologie metaboliche croniche gravi: diabete mellito scompensato, pancreatite cronica,
malassorbimento intestinale, obesità grave, magrezza eccessiva, ecc.;
- patologie renali croniche gravi: insufficienza renale scompensata, ecc.;
- patologie neurologiche croniche gravi, specie quelle associate a miopatia con insufficienza
respiratoria, ecc.;
- patologie oncologiche avanzate, con interessamento di organi e centri vitali, ecc.;
- trattamenti immunosoppressivi acuti o cronici (corticosteroidi, immunosoppressori non steroidei,
chemioterapia oncologica, interventi chirurgici importanti in anestesia generale, ecc.).


Modalità di trasmissione del Coronavirus


I Coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra principalmente attraverso il contatto
diretto con la saliva, i colpi di tosse e gli starnuti (bisogna trovarsi entro un raggio di 1,5-2 metri).



Prevenzione del contagio - STILE DI VITA PER MIGLIORARE LE DIFESE IMMUNITARIE


Le normali norme di prevenzione sono quelle emanate dall'Ufficio Federale della Salute pubblica.
La più efficace prevenzione resta sempre quella di avere un corretto stile di vita.


1.Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per almeno 60 secondi o con soluzioni antisettiche (oe di
origano e anice stellato o mix di oe antisettici). Non portare alla bocca/naso/occhi le mani non pulite. Fare
attenzione a ritoccare il rubinetto quando si chiude l’acqua.


2. Evitare assembramenti in luoghi o città dove ci sono stati casi di malattia. Mantenere un'adeguata distanza tra le persone (1.5 m - 2 m).


3. Starnutire o tossire in un fazzoletto o sul gomito a braccio flesso (in modo da non contaminare né
l’ambiente né le proprie mani).


4. Nel periodo di maggior rischio infettivo, se è possibile, non prendere i mezzi pubblici, allontanarsi dalle
zone più affollate oppure organizzarsi per trascorrere anche solo la domenica in montagna (sopra gli 800-
1000 metri e comunque ad una altezza idonea anche in base alle proprie condizioni di salute) o al mare, per
respirare aria buona e rinvigorirsi (se si è ben coperti, fa molto bene, specie a bambini e anziani, camminare
qualche ora lungo la spiaggia anche d’inverno).


5. Ridurre al massimo i cibi animali (specie carne e latte con i loro derivati) e quelli confezionati
dall’Industria alimentare (è utile ridurre il consumo di carne anche per combattere indirettamente contro
gli allevamenti intensivi dove gli animali sono tenuti in condizioni malsane e altamente stressati, si
ammalano di infezioni che predispongono all’uso cronico di antibiotici con conseguente facilitazione delle
infezioni virali).


4. Aumentare al massimo i cibi vegetali biologici, specie verdura fresca, cereali integrali con poco glutine,
legumi, frutta fresca e secca.


5. Bere abbondantemente acqua o meglio ancora tisane calde (tenere con sé un termos).


6. Fare il possibile per normalizzare il proprio peso corporeo, mangiando quantitativamente meno se si è in
sovrappeso, e masticare bene per facilitare e la digestione.


7. Fare ogni giorno un po’ di attività fisica (per esempio almeno 20-30 minuti di camminata a passo veloce).


8. Dormire almeno 7 ore al buio, senza rumori di fondo, lontano da sorgenti di campi elettromagnetici.


9. Abolire o almeno ridurre vizi come fumo, caffè, alcolici, droghe, farmaci inutili ma anche l’uso eccessivo e
immotivato di cellulare, computer


10. Ritagliare un po’ di tempo ogni giorno per la lettura e/o la meditazione e per fare qualcosa che piace,
rilassa e gratifica.


11. Risolvere il più possibile i conflitti senza lasciarli stagnare, accogliere ciò che c'è come mezzo per
crescere lasciando andare ciò che non serve, trasformare il male in bene, la paura in amore, ricordarsi che
tutto è Uno e che possiamo trovare un senso ad ogni situazione.

 

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