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Correggere l'acidosi e eliminare la candidosi con relativi problemi intestinali

  • Immagine del redattore: Mirko Villani
    Mirko Villani
  • 7 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Avete approfittato delle festività per ritrovarvi in famiglia o tra amici. Questo momento di convivialità è stato l’occasione per qualche eccesso a tavola, ma è inutile colpevolizzarsi: i probiotici hanno tutte le qualità necessarie per rimettere in sesto il vostro sistema digestivo e ripartire con il piede giusto nel 2026.


PICCOLI RICHIAMI E DEFINIZIONI

PREbiotico significa: « Che precede la comparsa della vita sulla Terra ».

È una sostanza non digeribile che funge da substrato per la flora del colon.

Un alimento ha un effetto prebiotico se favorisce la crescita o l’attività dei batteri intestinali benefici per la nostra salute. Queste sostanze sono presenti nella frutta e nella verdura, così come nel latte materno. Due prebiotici comuni sono l’inulina, presente nelle radici di cicoria, e i frutto-oligosaccaridi (FOS), presenti tra l’altro nell’aglio, nella cipolla e nella banana.


PRObiotico significa: « Che contiene un organismo ».

I probiotici sono batteri o lieviti naturalmente presenti nell’organismo.

Questi microrganismi vivi aiutano la digestione e le difese immunitarie. Alcuni probiotici possono essere assunti sotto forma di integratori alimentari. I più noti sono quelli del lievito di birra e delle verdure latto-fermentate. Possono migliorare la digestione e contrastare la diarrea o alcune infezioni del sistema digestivo.

Questi batteri si aggiungono a quelli, estremamente numerosi, presenti nell’intestino (il numero comunemente citato è di 100.000 miliardi nell’uomo). La flora intestinale, localizzata soprattutto nel colon, aiuta a completare la digestione e a impedire lo sviluppo di colonie di batteri patogeni. Altri ruoli specifici restano ancora poco compresi.


Nota: è inutile consumare batteri probiotici di origine lattiero-casearia se non sono presenti prebiotici fibrosi per accoglierli e garantirne lo sviluppo (senza contare che, essendo tutti i latti pastorizzati, deve verificarsi una vera e propria strage tra questi batteri…).


ANTIBIOTICI: SUPER STRAGE DELLA FLORA INTESTINALE

Il nostro corpo è pieno di batteri, alcuni dei quali sono essenziali alla vita, mentre altri provocano malattie. Il tratto digestivo umano contiene più di 400 tipi diversi di microrganismi. Il numero di microrganismi presenti nel corpo supera di gran lunga quello delle cellule dei tessuti, rappresentando circa 1,8 kg di massa corporea.

In caso di patologie, il protocollo medico “ombrello” porta i medici a prescrivere quasi sistematicamente una terapia antibiotica, persino a scopo preventivo, anche nelle affezioni virali! Eppure si sa che gli antibiotici (che significa “contro la vita”) non fanno distinzione tra batteri indispensabili alla vita e batteri infettivi. Ne consegue che il nostro organismo deve sempre affrontare un enorme lavoro per cercare di ricostituire d’urgenza la flora intestinale, prima linea di difesa ed elemento essenziale del corretto equilibrio fisiologico – compreso quello del nostro umore.


Ma il peggio è l’esposizione passiva e continua agli antibiotici invisibili presenti nell’alimentazione industriale della grande distribuzione, provenienti principalmente dagli animali destinati alla produzione di carne o latte, che sono esposti a circa 30 tipi di antibiotici, tutti naturalmente approvati dalle cosiddette autorità competenti. A ciò si aggiunge una moltitudine di veleni chimici legalizzati dell’alimentazione agro-industriale non biologica, senza contare gli stress quotidiani sempre più frequenti che contribuiscono alla rovina della nostra flora intestinale… e della nostra gioia di vivere!


PROBLEMI DEI PROBIOTICI CLASSICI

Le formule di probiotici classici contengono ceppi batterici che competono tra loro per gli stessi nutrienti. Aggiungere nuovi ceppi a un probiotico non lo rende necessariamente più efficace e può persino produrre l’effetto opposto. Alcuni probiotici avanzati contengono invece una microflora i cui elementi completano pienamente quelli della flora endogena.

I probiotici classici sono venduti in compresse, più facili da produrre a costi inferiori, ma meno facili da assorbire rispetto alla polvere incapsulata e, in alcuni casi, richiedono la refrigerazione per sopravvivere.


UNA TECNOLOGIA SPECIALE PER I PROBIOTICI

Alcuni probiotici utilizzano un processo innovativo di inoculazione dei batteri benefici nella loro forma embrionale, una sorta di semi chiamati “spore”. Il vantaggio di questo trasporto gastrico tramite spore è che esse resistono all’acidità dei succhi digestivi, cosa che non avviene con i batteri probiotici tradizionali. In questo modo possono annidarsi sulla mucosa intestinale e germogliare dando origine ai batteri probiotici.


UNA FORMULA SIMBIOTICA CON I PREBIOTICI

È la combinazione di prebiotici e probiotici. In alcuni probiotici sono presenti frutto-oligosaccaridi (F.O.S.) come prebiotici. Anche questi F.O.S. sono totalmente resistenti ai meccanismi della digestione. Passano quindi senza difficoltà attraverso lo stomaco e l’intestino tenue e arrivano al 100% disponibili nel colon per stimolare la crescita e l’azione dei probiotici.


CANDIDOSI E PERMEABILITÀ INTESTINALE

Le statistiche mostrano che dal 60 all’80% della popolazione è colpita da una crescita eccessiva del lievito Candida albicans (candidosi). L’eccesso di antibiotici farmacologici o “invisibili” presenti nell’alimentazione quotidiana ne è la causa principale. In assenza di trattamento, il lievito può formare un fungo che sviluppa i suoi rizoidi all’interno della parete intestinale: questi penetrano e vi si ancorano. Tali radici possono scavare abbastanza in profondità da creare una permeabilità del tratto intestinale; tossine e scorie possono così passare nel sangue. È la sindrome dell’intestino permeabile.

Batteri “amici”, “nemici” e Candida cercano tutti di attaccarsi da qualche parte lungo la parete intestinale. Quando una quantità sufficiente di probiotici benefici viene introdotta nel tratto intestinale, la Candida viene sopraffatta e la flora intestinale normale può riappropriarsi dello spazio che le compete, permettendo di riparare e pulire la mucosa anziché distruggerla.


Inoltre, i lieviti si sviluppano in condizioni anaerobiche (senza ossigeno). Alcuni probiotici favoriscono invece un ambiente intestinale fortemente ossigenato che previene la crescita di ulteriori colonie di lieviti e fornisce le condizioni ideali per la crescita dei batteri indigeni benefici.


COME I PROBIOTICI CONTRASTANO LA CANDIDA ALBICANS

La Candida albicans è circondata da un rivestimento proteico. Sotto questo rivestimento, la Candida è composta principalmente da cellulosa (pareti cellulari) e da N-acetil-glucosamina (chitina). Alcuni probiotici contengono una miscela di enzimi: proteasi (che digeriscono le proteine), cellulasi (che digeriscono la cellulosa) e chitosinasi (che digeriscono la chitina). Questi enzimi, dopo aver eliminato il rivestimento proteico che protegge la Candida, ne digeriscono l’infrastruttura cellulare.


Infine, alcuni probiotici includono un potente depurativo intestinale che aiuta a eliminare i residui dei lieviti e altri batteri dall’organismo. Ciò consente di prevenire i sintomi di disintossicazione causati dalle tossine liberate durante il trattamento dei lieviti.


RIASSUNTO DELLE INDICAZIONI

  • Acidosi e effetti correlati

  • Ansia permanente

  • Aftosi cronica

  • Gonfiore addominale

  • Flora intestinale squilibrata

  • Candidosi

  • Colite

  • Stitichezza cronica

  • Depressione

  • Diarrea cronica

  • Digestione difficile

  • Flatulenza – gas

  • Intestino permeabile

  • Polipi intestinali


A disposizione per eventuali informazioni.


N. M. V.



 
 
 

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