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Eleuterococco (Ginseng selvatico di siberia), tonico della salute

  • Immagine del redattore: Mirko Villani
    Mirko Villani
  • 22 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Il ginseng selvatico di Siberia (Eleutherococcus senticosus), che ha dimostrato di sapersi adattare alle condizioni climatiche estreme di questa immensa regione del pianeta, deve la sua eccezionale resistenza alle sue radici, che producono una molecola attiva chiamata eleuteroside.


Numerosi studi hanno dimostrato che gli eleuterosidi contenuti nella radice del ginseng selvatico siberiano trasmettono all’essere umano che li assume le stesse capacità di adattamento a condizioni estreme possedute dalla pianta stessa.


Per questo motivo, il ginseng selvatico di Siberia è considerato una delle piante adattogene più potente conosciuta al mondo.


I suoi straordinari effetti sull’uomo furono scoperti dai russi nel XIX secolo e furono ampiamente utilizzati nell’Unione Sovietica per le truppe militari d’élite e per gli atleti di alto livello, al fine di aumentare le prestazioni e la resistenza alla fatica. Era inoltre la pianta somministrata ai cosmonauti sovietici per favorire il recupero.


Solo negli anni Cinquanta gli scienziati sovietici condussero ricerche approfondite per identificare tutte le proprietà della radice di questo arbusto spinoso delle regioni fredde, che da allora è rimasto molto utilizzato in Russia.


In Occidente, e in particolare in Francia, da anni ci si accontenta di un ginseng coltivato, molto meno efficace, nonostante la pubblicità spesso esagerata che lo accompagna.


GINSENG DI SIBERIA: PER CHI È INDICATO?

Il prodotto è particolarmente indicato per:

  • Studenti in periodo di esami

  • Persone anziane che soffrono di stanchezza e perdita di memoria

  • Persone in convalescenza

  • Persone sovraccariche da stress o da un lavoro impegnativo

  • Sportivi


Nota: l’OMS e la Commissione Europea riconoscono l’eleuterococco come «un tonico che può sostenere e stimolare l’organismo in caso di affaticamento e debolezza».


INFEZIONI VIRALI E VERRUCHE

L’azione principale del ginseng di Siberia è il rafforzamento profondo e duraturo delle difese naturali dell’organismo, permettendo al corpo di ritrovare la sua capacità innata di fronteggiare le comuni aggressioni virali: influenza, bronchiti, raffreddori, laringiti non sono fatalità stagionali, ma segnali di un sistema immunitario indebolito.

Dove il ginseng di Siberia sorprende maggiormente è nella sua notevole efficacia contro alcune malattie della pelle come herpes zoster, micosi e verruche.


Generalmente le verruche vengono bruciate, tagliate o congelate. Tuttavia, non si tratta di un semplice “problema cutaneo”, ma della manifestazione visibile di un crollo dell’immunità locale.


L’esperienza pratica è chiara: ripristinando la capacità immunitaria dell’organismo, il ginseng di Siberia permette alla pelle di recuperare il suo ruolo di barriera vivente. Verruche, micosi e herpes zoster non resistono a un sistema immunitario funzionante. Si osserva spesso una scomparsa totale delle verruche, generalmente in meno di un mese, senza aggressioni locali né distruzioni artificiali, semplicemente perché il corpo torna a svolgere correttamente il suo lavoro.


INDICAZIONI

  • Afrodisiaco: in associazione all’aumento dell’energia

  • Appetito: diminuzione

  • Astenia generale

  • Bronchite

  • Tumori: supporto stimolando le ghiandole surrenali

  • Shock climatici: adattamento

  • Convalescenza

  • Sforzi fisici intensi

  • Energia: bassa

  • Studenti in periodo di esami

  • Stanchezza cronica

  • Influenza

  • Ipotensione

  • Sistema immunitario carente

  • Terreno infiammatorio

  • Micosi cutanee

  • Laringiti

  • Miglioramento delle prestazioni sportive

  • Recupero dopo lo sforzo

  • Raffreddori ricorrenti

  • Stress: aumento della resistenza

  • Indebolimento delle ghiandole surrenali e seminali

  • Sovraccarico fisico e intellettuale

  • Tonico generale eccezionale

  • Verruche

  • Herpes zoster


Controindicazioni: a causa del suo effetto ipertonico e del forte aumento di energia che apporta, la pianta è sconsigliata alle donne in gravidanza e ai bambini di età inferiore ai 12 anni.


N. M. V.



 
 
 

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