E se il concetto di salute non passasse dai farmaci?

La salute che cos'è? Riprendendo la definizione dell'Organizzazione mondiale della sanità, è lo stato di totale benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l'assenza di malattie o infermità. Durante le mie ferie sono capitato su un libro di una naturopata francese, Irène Grosjean. Ne avevo già sentito parlare in passato ma non avevo mai realmente approfondito il suo pensiero. Conoscevo le sue prese di posizioni in merito all'alimentazione e devo ammettere che ne ero un po' spaventato in quanto basa i suoi consigli alimentari sul crudismo. Sotto l'ombrellone, essendo capitato sul suo libro (le cose non capitano per caso anche perché il libro mi è stato prestato), ne ho iniziato la lettura. Quando presi il libro, ero più nella condizione di leggerlo per passare il tempo. Bhe, credo che potete immaginare il seguito visto che dopo una settimana sono qui a scrivere in merito a questa gran Signora che secondo me ha capito gran parte del concetto di salute. Ridurre il suo pensiero al solo concetto d'alimentazione sarebbe del tutto inappropriato, tuttavia gran parte della "non salute" proviene dal cibo spazzatura che ingurgitiamo. Per cibo spazzatura, non intendo soltanto il panino del Mc Donalds o il piatto già pronto da riscaldare in microonde, ma il concetto si estende a cibi che consideriamo addirittura sani. Tanti personaggi che si sono attaccati alle lobi dell'industria alimentare e farmaceutica si sono visti discreditati da queste "potenze". Infatti, gli interessi dell'industria alimentare va a braccetto con quelli delle ditte farmaceutiche. Si compensano, si autofinanziano e finiscono per produrre sia cibo (se così possiamo chiamarlo) che farmaci.... Mi viene in mente la Dr.ssa Catherine Kousmine, pediatra e medico di famiglia che curava tutti i suoi pazienti (compresi tumori, malattie autoimmune,...) rivoluzionando completamente la loro alimentazione. Era considerata pazza da tanti suoi colleghi, ma perché gelosi in quanto aveva successo nelle cure e loro no... Irène Grosjean ha la veneranda età di 94 anni. Ha una vitalità da invidiare e una mente sveglia. Per chi mi conosce, sa che prima di proporre una tecnica, una terapia, una olio essenziale, o un qualsiasi altro rimedio, testo tutto su me stesso. Ora sto testando i suoi consigli alimentari per capire la loro efficacia, ma posso già dirvi che il suo ragionamento non fa una piega. Per chi conosce il francese, v'invito a leggere il suo libro "La vie en abondance". Non soltanto mette in avanti i benefici sul corpo fisico, ma anche le conseguenze a breve termine su mentale e spirito. La risposta alla domanda del titolo è NO, il concetto di salute non passa dai farmaci. Il concetto di salute viene raggiunto con:

  • un'alimentazione viva: più un alimento viene cotto, trasformato, lavorato, zuccherato, congelato, più il suo potere energetico sarà pari a zero. Non consumate cibi morti (e non intendo solo animali) in quanto non si può generare e continuare la vita con cibi che non portano vitalità,

  • la respirazione: come respirate? Com'è il vostro respiro? Come ossigenate il vostro corpo? Può sembrare una sciocchezza, ma un sangue non ossigenato è un sangue "guasto" che non darà la necessaria vitalità alle vostre cellule,

  • il pensiero: non si tratta del "pensiero positivo" che personalmente come concetto m'infastidisce in quanto vuol dire tutto e niente. Abbiate come obbiettivo di non avere pensieri perché vorrà dire che vivrete una vita serena. Ma se delle preoccupazioni invadono la vostra testa, trasformatele in lieto fine con visualizzazioni molto precise su come vorreste che la vostra vita si svolgesse,

  • la vostra attività, il vostro lavoro: quante persone sento che non sono felice con la propria attività lavorativa.... Non siamo venuti qui per soffrire, tutto il contrario... Il cambiamento spaventa, ci mette a dura prova ma ci ripaga sempre. Spesso sento dire, quando andrò in pensione, quando andrò in ferie,... Le cose non vanno posticipate, vanno fatte! Perché auto-punirvi?

  • i farmaci: non è il concetto di salute che mi appartiene. In certi casi, i farmaci sono necessari (se non ci sono alternative). Limitateli allo stretto necessario per periodi corti, procedendo in seguito a una pulizia dei organi emuntori, della matrice extracellulare e del sangue.

  • la pulizia del tubo digerente: l'intestino ha un lavoro difficile. È lui che è responsabile del passaggio dei nutrimenti o delle scorie nella nostra circolazione sanguina. Aiutiamolo, teniamolo pulito, evitiamoli alimenti che creano putrefazione. Ci sono tecniche per pulirlo. Non dimentichiamo che la nostra immunità è in relazione con il nostro intestino,

  • la natura: abbiamo tutto in natura. Non accontentatevi delle cose materiali che svaniscono. Nessuno porta con sé i beni quando la nostra anima continuerà il suo viaggio in un'altra dimensione. Le esperienze rimangono e ci fanno evolvere. Sono quelle che contano. I beni materiali devono servirci e non siamo noi a servire i beni materiali.

Un grazie particolare a Irène Grosjean che mi ha portato una nuova consapevolezza e un pezzo di esperienza in più che posso aggiungere al mio bagaglio.


N. M. V.




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